venerdì 8 luglio 2011

MERCATO ROMA: TRA SPERANZE E CERTEZZE FINALMENTE  SI PARTE !!!




                                









                                                                                                                       



Sono passati circa 4 mesi dal famoso " the deal is done", pronunciato da Mr Thomas Di Benedetto in quel di Boston e tra rinvii e timori, siamo giunti all'alba di una nuova era. Finalmente dalla "terra di nessuno" di questi ultimi tempi, inizia ad emergere con maggiore concretezza una società in grado di poter illustrare quello che sarà il futuro della compagine giallorossa, con ruoli che vanno definendosi nelle loro competenze e soprattutto ora si può cominciare a parlare di mercato, con azioni volte a riportare la Roma nelle posizioni che le competono, almeno nello scenario nazionale, in un progetto basato sul ringiovanimento della rosa già dalla stagione ormai prossima e su una serie di operazioni di marketing e ristrutturazione in grado di dare visibilità e lustro alla società anche in ambito europeo nei prossimi anni.

Luglio è il mese in cui vengono mosse le prime trattative di mercato e la Roma, affidata all'esperienza di Walter Sabatini, si sta rivelando particolarmente attiva nella ricerca di nuovi talenti e pedine fondamentali nel soddisfare la richiesta dell'allenatore spagnolo Luis Enrique.
Gli acquisti imminenti di Bojan Krkic, Angel, Lamela e Stekelenburg, possono essere considerati il biglietto da visita della nuova proprietà, orientata in questa prima fase della loro gestione, ad inserire in organico forze giovani con la giusta volontà di emergere e tasselli importanti in quei ruoli dove c'era ormai bisogno di un rinnovamento in tendenza positiva.

Potersi avvalere di questi primi colpi di mercato sin dalle prime fasi della preparazione a Riscone di Brunico, indicherebbe la buona fattura del lavoro svolto ad oggi da parte della nuova dirigenza, in attesa di altri tre-quattro acquisti e alcune cessioni, al fine di consegnare al tecnico di Gijon una squadra pronta a competere per traguardi importanti già ai nastri di partenza il 28 agosto.

Oltre ai nomi sopracitati infatti, ci sono alcuni punti della scacchiera giallorossa da sistemare o definire.
Tra i pali con l'arrivo di Stekelenburg, potrebbe essere Lobont a fare da secondo, mentre Julio Sergio e Curci, probabilmente verranno presto ceduti a titolo definitivo, così come accaduto in questi giorni per Doni, sistemato ai Reds di Liverpool.

In difesa sicuramente bisognerà trovare un centrale che, dopo la cessione di Mexes,  possa alternarsi a Burdisso e Juan. I nomi più gettonati in tal senso sono Kjaer del Wolfsburg, per il quale si tratterebbe di un ritorno nel massimo campionato italiano dopo la discreta parentesi in rosanero, e Subotic, centrale granitico in forza nella stagione precedente al Borussia Dortmund, campione di Germania. Non si escludono comunque sorprese, che potrebbero arrivare pescando tra difensori giovani, ancora forse sconosciuti o quasi, ma di buone prospettive.

A centrocampo, scongiurando la cessione di De Rossi, si dovrebbe puntare, oltre che su capitan futuro, ancora sul cileno David Pizarro e su Simone Perrotta, ben visto dalla nuova dirigenza. Bisognerà comunque rafforzare questo reparto inserendo almeno un centrale che possa dare sostanza e qualità alla mediana giallorossa. In tal caso si sta cercando di sondare piste che possano portare a giovani elementi quali Verratti del Pescara e il serbo Petrovic del Partizan Belgrado, ma anche qui, come per la difesa, potrebbero arrivare delle sorprese magari puntando su giocatori più quotati quali l'azzurro Montolivo, oppure, pescando sempre all'estero Marin del Werder Brema o Lucho Gonzalez del Marsiglia.

L'attacco, con la probabile conferma di Marco Borriello e gli innesti di Bojan e Lamela a supportare il talento del capitano sembra il reparto più completo al momento ma non è escluso qualche colpo di scena , magari negli ultimi giorni di mercato. Infatti eventuali cessioni di Vucinic Menez e Borriello, che verrebbe sacrificato in cambio di un valido acquisto in grado di dare una  concreta alternanza in avanti a Totti, potrebbero indurre la società giallorossa a regalare ai propri tifosi la famosa ciliegina sulla torta, magari con l'arrivo di un top player o quasi e un altro attaccante di giovane speranza, al fine di soddisfare la visione di gioco offensiva del neoallenatore romanista.

Sognare non costa nulla certo, ma si ha l'impressione e soprattutto la speranza che si possa finalmente costruire un nuovo gruppo, solido, che possa riporatere quanto meno quell' entusiasmo tra il popolo giallorosso affamato di vittoria , ma anche di bel gioco e in particolare c'è la voglia di vedere in campo giocatori determinati e convinti di essere parte di un progetto importante.




ANDREA FRENGUELLI.

domenica 3 luglio 2011

NOLE DJOKOVIC , IL NUOVO RE

Djokovic trionfa a Wimbledon, Nadal cede lo scettro

 

 

Nole Djokovic  ha conquistato la sua prima vittoria sull'erba più prestigiosa battendo il maiorchino e campione uscente 6-4, 6-1, 1-6, 6-3. 

Da lunedì il serbo sarà il nuovo numero 1 della classifica atp, detronizzando proprio Nadal, che dopo 2 successi consecutivi sul green di Londra, ha dovuto piegarsi a Djokovic, che nel 2011 ha subito una sola sconfitta, contro l'altro ex numero uno, Roger Federer.

E' stato un match dall'andamento altalenante. Dopo aver vinto i primi due set 6-4, 6-1, Nole ha accusato un passaggio a vuoto nel terzo set, vinto dallo spagnolo per 6-1. Ma quest'anno come detto, e' difficile , quasi impossibile avere la meglio sul tennista serbo che ha chiuso l'incontro con un 6-3 a dimostrazione di una maturazione oggi consacrata nel tennis moderno.

Riuscirà Nadal a tornare sul gradino piu' alto del mondo? Siamo al giro di boa di questo 2011 e se il neocampione di Wimbledon riuscirà a mantenere lo skill finora dimostrato, sarà impresa assai ardua, anche alla luce del metodo che assegna i punti atp, ma il maiorchino ha saputo dimostrare di poter risorgere come già accaduto in altre situazioni.

Dall'inizio dell'anno comunque è emersa una sentenza impugnabile: Djokovic e Nadal sono il meglio che il tennis mondiale possa offrire e, vista la loro giovane età, possiamo scommettere che saranno loro i dominatori dello scenario per i prossimi anni.



domenica 29 maggio 2011

MONTESACRO   IN    FESTA






Si svolge in questo ultimo weekend di maggio la tradizionale festa della Parrocchia SS. Angeli Custodi "FATE FESTA CON NOI". Scenario della cerimonia e' ancora una volta Piazza Sempione, luogo simbolo del quartiere di Montesacro.

Il clou della manifestazione sara' concentrato nella serata di domenica 29 maggio, quando alle ore 21, si esibiranno sul palco gli AUDIO 2. I cittadini potranno anche godere della cena in piazza, fornita dai cuochi di Villa Santa Maria (Chieti).

A conclusione della serata, verra' proposto il grande spettacolo di fuochi d'artificio, che illumineranno il cielo della piazza, dall'alto dell' ex-scuola "Montesacro".

Serate conviviali, che sicuramente male non fanno.......

Pedro-Messi-Villa, Barcellona campione d'Europa




Wembley si tinge di blaugrana. L'attacco delle meraviglie del Barcellona liquida 3-1 il Manchester United che pure aveva pareggiato con  Rooney. Terza Champions in sei anni per il Barça.

Il fenomeno Barcellona di Guardiola è tutto nei numeri, che condensano l’incredibile ciclo di questa squadra fatta in casa, coltivando talenti della cantera, roba che manderebbe in solluchero i cultori di plusvalenze. In tre anni altrettanti scudetti, due Champions League, un Mondiale per club, varie Coppe e Supercoppe nazionali e europee. Il Barcellona torna da dove era partito: ancora Manchester United, come fu nella finale di Roma vinta nel 2009, ancora un successo. E ancora Wembley, quello stadio dove nel 1992 – Guardiola in quella squadra ci giocava – il Barça vinse la sua prima Coppa dei Campioni contro la Sampdoria.

Corsi e ricorsi storici, che non mutano il senso del copione. Barcellona ancora vincitore, Manchester United nuovamente sconfitto. Piangono lacrime amare i Red Devils, una squadra fortissima che ha la sfortuna di giocare a pallone nell’era dei galacticos in blaugrana (altro che quelli, autoproclamati, del Real Madrid). A dire il vero oggi di fortissimo lo United ha fatto vedere ben poco. Merito, al solito, del Barça che tiene il pallone, irretisce l’avversario, lo avvolge in modo persistente, continuo, talvolta persino soporifero per lo spettatore, copre perfettamente il campo.

Tutti portano palla, tutti costruiscono, tutti suggeriscono. Da Pique a Xavi, da Iniesta a Busquets. Messi, poi, è oro colato: invenzioni, traiettorie, colpi di genio che poco hanno di umano. Punta sempre l'uomo, quasi sempre lo supera. Già nel primo tempo a turno Vidic e Ferdinand evitano guai peggiori al portiere Van der Sar, alla partita d’addio. Le responsabilità sono anche di Ferguson, che sbaglia qualcosa. Inesistente Valencia a destra, male Giggs in mezzo contro il centrocampo più forte del mondo, così come Park a sinistra. Hernandez troppo solo davanti. L’unico che si salva nel marasma collettivo è Wayne Rooney: generoso, corre, pressa, picchia e segna pure.

Al 27’ il Barcellona va in vantaggio, il gol era nell’aria da diversi minuti. Xavi si inventa un assist a destra per Pedro, lasciato scoperto da Evra. Lo spagnolo con il sinistro batte facilmente Van der Sar. Sette minuti dopo Rooney serve in area Giggs (in fuorigioco) che restituisce il favore all’attaccante. Preciso e limpido il suo destro, Valdes è battuto. Barcellona lievemente scosso, il Manchester United recupera metri e tempo per pensare.

Ferguson corregge qualcosa nella ripresa, riporta Giggs esterno. Guardiola non cambia nulla, il Barcellona riprende a predicare il suo verbo. Il pallone gira facilmente, a tutto campo, il che complica anche i buoni propositi di pressing alto del Manchester United. Si cerca la via centrale, con Messi mattatore: lo United il più delle volte assiste senza colpo ferire. Finché al 9’ il sinistro di Messi trova sorpreso Van der Sar ed è 2-1.

Di lì, la strada verso il trionfo è spianata e il cerchio lo chiude David Villa. Incursione da destra di Messi, pallone che rimpalla, al limite l’ex attaccante del Valencia libera un destro a giro che si infila nell’angolino sinistro alto di Van der Sar. Pratica archiviata, il Barcellona si conferma la squadra più forte in circolazione, guidata da un extraterrestre del pallone come Lionel Messi. Arriva il fischio finale dell’arbitro ungherese Kassai (che negli ultimi minuti nega un rigore allo United per fallo di mano di Villa), poi c’è spazio solo per la festa blaugrana. La guida Abidal, a cui capitan Puyol concede di alzare la Coppa, la quarta nella storia del club: a due mesi dall’intervento per un tumore al fegato, questa notte londinese è soprattutto sua.

sabato 28 maggio 2011

BARCELLONA - MANCHESTER UNITED : CI SIAMO !!!!!







Ci siamo. Tra pochi minuti, nell'avvenente stadio di Wembley, a Londra, scenderanno in campo le 2 migliori compagini del calcio europeo: Il Barcellona di Leo Messi guidato dal giovane Guardiola e il Manchester United di Wayne Rooney, allenato da Sir Alex Ferguson.

E' il match dell'anno, visto che a detta degli esperti sono sicuramente le due squadre che meglio rappresentano il gioco del calcio: La fantasia contro il tatticismo, ma non solo. Scendono in campo stasera veri interpreti del football, giocatori diventati esempio e modello da seguire per milioni di giovani, nonche' due stili di gestione che hanno fatto storia e proseliti in ogni angolo del mondo.

Il Barcellona tentera' di bissare il successo di due anni fa a roma, proprio contro la squadra inglese e si affidera' oltre che sulla "pulce" Messi, sul gioco, fatto di fraseggio, di possesso palla, di trovate eccellenti, dirette dai centrocampisti Xavi e Iniesta.

Il Mnachester United puntera' su un collettivo ormai collaudato, e sulla vena interpretativa di gente come Rooney, Giggs, Park, calciatori in grado di trovare alla pari dei loro gia' citati avversari, la giocata giusta in ogni momento dell'incontro.

Ancora  pochi minuti, poi sara' BARCELLONA - MANCHESTER UNITED....... IL TOP !!!!

giovedì 26 maggio 2011

ALLA SCOPERTA DEI SOTTERRANEI DI ROMA

ROMA NASCOSTA
Percorsi di archeologia sotterranea - III edizione
dal 27 maggio al 5 giugno 2011


Torna per il terzo anno, dal 27 maggio al 5 giugno 2011, “ROMA NASCOSTA. PERCORSI DI
ARCHEOLOGIA SOTTERRANEA
”. Un’occasione lunga 10 giorni per visitare oltre 40 siti archeologici
sotterranei tra i più importanti della capitale con centinaia di occasioni di visita. I Visitatori avranno
archeologi e studiosi al proprio fianco come narratori d’eccezione della storia millenaria di questi luoghi.
Performance artistiche, musica dal vivo, visite guidate e laboratori a tema animeranno i siti
archeologici.

ROMA NASCOSTA offre l’opportunità di esplorare una Roma misteriosa e magica, complessa e profonda
fatta di vestigia sotterranee che sembrano sorreggere con la potenza della storia tutto il peso della moderna
civiltà.
Come la visita alla discenderia (fruibile grazie alla collaborazione con Acea) e ai resti (di proprietà
comunale) dell’acquedotto Vergine in via del Nazareno, magnifico esempio di ingegneria idraulica
concepito per rifornire le Terme di Agrippa e che tuttora alimenta la Fontana di Trevi. O percorrere
parzialmente il tracciato dell’unico acquedotto antico ancora funzionante dall’epoca di Augusto, prima nel suo
tratto sotterraneo e poi in quello sopraelevato, esperienza emozionante ed unica.
Grazie al Fondo Edifici di Culto, alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e al Vicariato di Roma sarà possibile ripercorrere, attraverso le testimonianze murarie, la storia precedente l’edificazione delle
chiese di S. Lorenzo in Lucina, di S. Maria in via Lata. Grazie al FEC si potranno visitare le Case dei
SS. Giovanni e Paolo i cui resti, relativi a uno dei complessi residenziali di età romana meglio conservati,
sono pertinenti almeno a cinque edifici databili tra il I e il IV secolo d.C.
La Sovraintendenza di Roma Capitale aprirà al pubblico il suo patrimonio archeologico e in particolare renderà accessibili l’insula romana di San Paolo alla Regola, mirabile esempio della crescita della città su sé stessa come testimoniano i magazzini di età domizianea, la soprastante insula con le sue varie fasi costruttive, il Mitreo del Circo Massimo, significativa testimonianza della diffusione di un culto dedicato ad una divinità straniera legata all’ambito militare, in cui è possibile ammirare la tipica raffigurazione del dio Mitra che uccide il toro; la Cisterna delle Sette Sale, grandioso esempio di conserva d’acqua che, con i suoi nove ambienti che contenevano milioni di litri d’acqua, alimentava le Terme di Traiano sul Colle Oppio, l’Auditorium di Mecenate, parte di una magnifica villa urbana di cui si conserva una grande aula absidata con frammenti di affreschi del I sec. d.c., il Colombario di Pomponio Hylas, significativa testimonianza delle pratiche di sepoltura a incinerazione magnificamente conservato, i Fori Imperiali, straordinaria testimonianza dell’architettura romana tra Cesare e Traiano e per l’occasione sarà possibile camminare lungo il percorso sotterraneo che collega i fori dei due imperatori. Altro sito visitabile è la villa romana immersa nella pineta di Castel Fusano detta” della Palombara”, già nota come villa di Plinio che fa parte del sistema di ville attestate fin dall’età repubblicana sulla costa laziale.
La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma consentirà anche la visita a numerosi siti di grande interesse storico artistico, tra cui la sepoltura di Gaio Cestio Epulone, costruita tra il 18 ed 12 a.c, la cui forma piramidale risale all’annessione dell’Egitto da parte dei romani, il Tempio rettangolare e il Tempio rotondo, l’uno da collegare al vicino porto fluviale, da identificare con il Tempio di Portunus e l’altro splendida testimonianza del più antico edificio in marmo a Roma, entrambi in ottimo stato di conservazione, le Tombe latine di cui rimangono tre grandi sepolcri (la Tomba Barberini, la Tomba dei Pancrazi e quella dei Valeri) dove si può ammirare, magnificamente conservato, uno dei rari cicli di stucchi colorati.


Grazie anche alla disponibilità della A.O. “Complesso Ospedaliero S. Giovanni Addolorata” saranno visitabili gli ampi resti degli Horti di Domizia Lucilla, della villa e delle terme degli Annii.
I resti al di sotto della struttura ospedaliera costituiscono il complesso di quella che dovette essere la residenza di Domizia Lucilla, madre di Marco Aurelio, la pregevole Villa degli Annii all'interno della quale era situata, un tempo, la famosa statua equestre dell’imperatore, sempre nella stessa area sono conservati i resti della casa di Licinio Sura.
Grazie alla disponibilità della Fondazione Alda Fendi saranno inoltre visitabili i resti della Basilica Ulpia in cui possono essere ammirate ampie porzioni della pavimentazione marmorea in giallo antico, pavonazzetto e africano emersi durante i lavori di ristrutturazione effettuati dalla Fondazione.
L’Inps ha contribuito invece all’apertura della Domus Faustae, i cui resti potranno essere ammirati neisotterranei della sede dell’istituto.
La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra aprirà al pubblico la Catacomba di Vigna Chiarviglio e le Catacombe di Santa Tecla, recentemente restaurate.
L’evento, unico per durata e per numero di monumenti aperti contemporaneamente, renderà fruibili siti generalmente poco accessibili al prezzo contenuto di 5 euro (prenotazione obbligatoria). Tutte le
informazioni sul programma, sulle prenotazioni, sugli orari e i dettagli delle visite saranno disponibili allo 060608 o su www.comune.roma.it, www.zetema.it.

martedì 24 maggio 2011

24 MAGGIO 1915.......O PIAVE  O  TUTTI  ACCOPPATI   !!!





Novanta anni fa, il 24 maggio 1915, l'Italia entrava in guerra contro gli Imperi centrali, gettandosi nella Prima Guerra Mondiale dieci mesi dopo l'inizio delle ostilità in Europa.
 
Era un lunedì. Alle 3:30, precedute dai tiri degli obici, le truppe italiane oltrepassarono il confine italo-austriaco, puntando verso le «terre irredente» del Trentino, del Friuli, della Venezia Giulia. Nel 1918, a guerra finita, un poeta e musicista napoletano, Giovanni Gaeta, più noto con lo pseudonimo di E. A. Mario, trasformò quel momento nella «Leggenda del Piave», una canzone destinata a entrare nella memoria collettiva degli italiani.

CHE POSSANO OGGI COME ALLORA RIVIVERE IN OGNUNO DI NOI QUEGLI IDEALI DI LIBERTA', CORAGGIO E UNIONE !!!!