SOTTO UN MANTO DE STELLE ROMA BELLA M'APPARE......La Notte dei Musei
Per il terzo anno consecutivo, la città di Roma ha aderito all’appuntamento con La notte dei musei, iniziativa che dal 2005 si svolge con successo in tutta Europa e che quest’anno ha coinvolto ben 40 paesi.
Musei, biblioteche comunali, palazzi storici, hanno attirato l’interesse di migliaia di visitatori tra cittadini romani e turisti che hanno potuto beneficare gratuitamente di mostre ed eventi presso i piu’ importanti siti culturali ed espositivi. I Musei Capitolini, la Centrale Montemartini, la Galleria Borghese, Castel S.Angelo, il Palazzo delle Esposizioni, sono solo alcuni dei luoghi nei quali si è svolta la kermesse notturna, promossa da Roma Capitale, dall’ Assessorato alle politiche culturali e Centro Storico, dal Ministero per i beni e le attività culturali e dalla Camera di Commercio e organizzata dalla societa’ Zètema progetto cultura.
Il momento centrale della manifestazione e’ stato lo show di Max Giusti “Radio2 Supermax” in Piazza del Campidoglio: Circa 3 ore di musica, cabaret, divertimento con ospiti di rilievo quali Zero Assoluto e Syria, che si sono esibiti accompagnati dalla Super Max Band e dalla splendida voce di Sarah Jane Olog.
L’incontro tra musica ed arte è stato il filo conduttore della manifestazione. Concerti di Piano, rappresentazioni musicali e teatrali nonché figurative, hanno fatto da sfondo e sottofondo per l’intera durata delle visite, offrendo così al pubblico un atmosfera magica in una immersione culturale.
File oceaniche si sono formate già dalle prime ore della sera, ma e’ doveroso sottolineare che la manifestazione si è svolta nella più auspicata regolarità: Ancora una volta Roma ha risposto con ordine e lodevole senso civico ad un evento di grande richiamo.
Molti sono i giovani che si sono avvicinati al panorama culturale che la città eterna ha offerto in questa serata primaverile e questa è la base per poter ripartire verso un’uscita dalla crisi di valori che negativamente ha caratterizzato e influenzato il tessuto sociale degli ultimi anni.
Unica nota stonata sulla quale riflettere, la chiusura al pubblico di aree storiche, simboli intramontabili della città. Inizialmente incluse ne “La notte dei musei”, il Colosseo, il Foro Romano, il Palatino e le Terme di Caracalla, non sono state ritenute accessibili in un secondo momento ai visitatori sia per problemi di sicurezza, sia per il mancato accordo sindacale che ha sancito la non adesione da parte di lavoratori addetti al servizio di custodia.
Qualcuno mesi fa sottolineò che con la cultura non si mangia, aggiungiamo che sicuramente senza non si puo’ vivere. Si può e si deve fare di più. Per il turismo, per una ripresa economica e sociale.
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